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Monumenti
ancora esistenti
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Chiesa
di S.Antonio
Il Convento con aspetto grandioso
fu fondato da Eligio e fatto decorare dal successore Antonio
della Marra, La Chiesa dedicata a S.Antonio da Padova del 1600
fa parte dell'ex convento che prima era de' Riformati, poi
appartenne ai Minori Osservanti di S.Francesco. La chiesa
dunque è molto più antica di quello che
indica l'iscrizione che sovrasta l'ingresso principale, ovvero
A.D. 1748. Che esistesse precedentemente lo testimonia una
tabella che ricorda i fatti della peste del 1656. Nel 1748 i
monaci ampliarono l'antica chiesa, molto probabilmente
con le elargizioni avute dalla Casa Colonna. Nella chiesa
furono trasportati molti dei quadri che ornavano le pareti
dell'antico convento, fra i quali un dipinto di Antonio
Stabile raffigurante la "Madonna col Bambino" alla fine della
seconda metà del 1500. Presenti all'interno pitture assai originali di
Giovanni Tudisco di Briola e
un Crocifisso ligneo del Seicento, già protettore di
Stigliano, al quale la popolazione è molto legata
grazie ai prodigi miracolosi operati da detta antica immagine
durante il periodo della peste del 1656. La
facciata a pietre
bugnate, fu fatta nel 1763. La
torre campanaria, ricostruita ad imitazione di quella del
vecchio convento contiene ancora le campane dello stesso.
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La
Chiesa Madre
E'
situata al centro della parte antica del paese. L'attuale
chiesa (riconsegnata alla popolazione dopo oltre 10 anni di
restauri!) sorse su un'altra, e questa a sua volta su un più
antico tempio. Andando con ordine nel 1623 la chiesa subì
un primo restauro per opera e con i denari della famiglia
Tuzio ed Ursone. Ciò che rimase della vecchia chiesa
furono due sepolture, una della famiglia dei Gagliardi,
l'altra dei Morrone. Il coro del cinquecento fu distrutto
nel 1831 per costruirne uno nuovo; attualmente il coro del
1831 è stato restaurato, e di quello cinquecentesco
(interamente decorato) sono tuttora visibili due tavolette,
che pare formavano fondi per gli stalli. Visibile è
pure il fonte per l'acqua santa eretto dall'arciprete Claudio
Tuzio. D.Marco Antonio Morrone vi fece fare il fonte
battesimale, sulla base del quale è scolpito lo stemma
dei Morrone, un leone rampante che con le zampe sostiene una
spada. Nel 1842 fu portato nella Chiesa Madre un prospetto
fatto da pregevoli pitture armonizzate da ornamenti dorati
appartenuto all'antica chiesa dei Minori Osservanti. Il
prospetto fu realizzato nel 1602 per opera del Principe di
Stigliano D.Antonio Carafa della Marra. Dall'antico convento
dei Minori Osservanti fu trasferita qui anche l'immagine
scolpita nel legno di S.ta Rosa. Infine non vanno dimenticato
che la Chiesa Madre conserva al suo interno una statua di
Sant'Anna con Madonna e Bambino (primi del 1400) oltre che le
reliquie di S.Felice.
Foto
interno
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Le
Masserie Fortificate
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Il
territorio del Comune è disseminato di masserie
fortificate, alcune ancora conservate discretamente, mentre su
altre si sta avviando un serio ed attento piano di recupero,
da poter offrire in seguito come testimonianza di un mondo
agricolo-pastorale molto ricco e produttivo, legato a un
periodo culturale, che ha saputo tenere il filo logico di
tutte queste realtà.
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Monumenti
distrutti
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Petto
di colombo
Fino ad una ventina di anni fa
nei pressi della Chiesa Madre esisteva un accumulo di pietre
disposte verticalmente sopra una solida base anch'essa di
pietra, il tutto aveva la forma di un "petto di
colombo" e che dava l'impressione di stare a sorveglianza
dei fertili terreni sottostanti.
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La
croce
Con la costruzione di nuove
abitazioni in localita' "Noci" (periferia del
paese), sempre una ventina di anni fa e' stato rimosso un
altro monumento: la Croce. L'origine di questo monumento resta
tuttora incerta. Era stata comunque costruita artigianalmente
in ferro battuto.
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La
Madonnina
Altro monumento rimosso in
seguito alla costruzione di abitazioni era sito in localita'
"Serra". L'immagine sacra era circondata da campi
dove in primavera cresceva un'erba caratteristica comunemente
chiamata "Capelli della Madonna".
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La
cinta muraria
La parte vecchia del paese era
anticamente circoscritta con mura in pietra. L'accesso era
garantito da quattro porte di cui attualmente una ancora
esistente. Oltre alla porta, ancora distinguibile, fino a
qualche anno fa, uno spicchio di torrione testimoniava
l'esistenza di un'antica cinta muraria.
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La
fontanella
Questo monumento, il cui autore
e' Francesco Pesce di origine accetturese, raffigura una donna
con un barile in testa.
Inizialmente era sito nei pressi
della scuola elementare in via Roma, successivamente fu
spostato in piazza Garibaldi e attualmente si trova in via
Cialdini.
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Monastero
di S.Antonio
Anticamente situato nei pressi
del vecchio Pastificio, pare fosse collegato tramite un
tunnel, oggi murato, alla Chiesa Madre.
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Cappella
di S.Giuseppe
In passato questa cappella era
annessa al palazzo Vitale; ora e' invece stata adibita ad
uffici.
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Cappella
della Madonna Addolorata
Questa cappella era sita di
fronte al Palazzo dei Del Monte che ne erano i proprietari.
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Cappella
di S.Vincenzo
Situata nella vecchia zona del
paese denominata appunto "Rione S.Vincenzo" e' una
chiesa ormai chiusa anche se all'interno vi sono ancora alcune
statue tra cui quella del Santo. Anticamente era una tra le
Chiese principali del paese dalla quale partiva la
processione di S.Vincenzo.
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Il
castello
Nell'indifferenza delle vecchie
amministrazioni comunali e della popolazione civile, e'
andato distrutto anche il vecchio Castello di Stigliano.
Costruito in epoca feudale, fu in seguito adibito a carcere.
E' andato altresì distrutto un imponente orologio posto in
cima alla torre del medesimo Castello.
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